Napoli è la sede della seconda tappa del MEET Film Festival 2025, in programma il 14 e il 15 aprile presso lo Spazio Culturale Obù di Fondazione Terzoluogo con la partecipazione dei docenti, delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Comprensivo “26 Imbriani – Sant’Alfonso De’ Liguori”, del quartiere di San Lorenzo. Tre plessi diversi, facenti parte dello stesso istituto scolastico, diretto dalla prof.ssa Annalisa Boniello, che ha creduto nel progetto facendo così da apripista per MEET nella città partenopea.
Durante l’evento sono presentati gli otto cortometraggi realizzati durante l’anno scolastico nell’ambito del progetto Schools MEET Cinema 2.0. Girate tra aule e spazi urbani, queste piccole opere restituiscono uno sguardo autentico, a volte ironico a volte serio, sulla scuola e sui quartieri che i ragazzi vivono. I temi affrontati spaziano dai pregiudizi alla discriminazione, dalla pandemia alla consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente. Al centro, sempre, la forza del “fare insieme” come risposta alle fragilità individuali.
L’evento di inaugurazione, lunedì 14 aprile 2025, alle ore 17:00, è alla presenza di Lorenzo Scirocco, direttore dello Spazio Obù, rappresentanti dell’istituto “26 Imbriani – Sant’Alfonso De’ Liguori” e del MEET Film Festival 2025 Napoli e coordinatori progetto Schools MEET Cinema 2.0.
La kermesse, nella prestigiosa location dello Spazio Obù di recente apertura, è arricchita dalla conduzione di giovanissimi attori napoletani, Anna De Dominicis, Mario Di Leva, Antonio Guerra, figure di riferimento per il giovane pubblico del Festival.
Un corto in particolare, girato con un gruppo di studenti di scuola media del plesso “Sant’Alfonso”, si è concentrato sul limitrofo Borgo Sant’Antonio Abate, noto come ‘O Buvero, grazie alla sinergia con lo Spazio Obù di Fondazione Terzoluogo, che ha restituito alla città l’ex-convento cinquecentesco di Sant’Anna a Capuana trasformandolo in un luogo che offre laboratori, eventi e attività per tutte le età. La proiezione di questo avverrà all’evento di chiusura.
Il programma prevede, oltre alla proiezione dei corti realizzati dagli studenti delle scuole locali, la visione di una selezione internazionale tra gli oltre 1100 cortometraggi pervenuti da 101 Paesi del mondo. Uno sguardo ampio e multiculturale sull’attuale panorama dell’audiovisivo scolastico e indipendente, con opere in diverse lingue, stili e approcci, realizzate da autori di ogni età: bambini, ragazzi e adulti.
I corti in concorso sono presentati in cinque sezioni: due dedicate ai lavori realizzati da scuole italiane e internazionali, due riservate ai filmmaker che si occupano di educazione e gioventù, e una sezione speciale – “Schools MEET Cinema” – interamente dedicata ai cortometraggi realizzati all’interno del progetto MEET.
“I film del MEET Film Festival 2025 offrono uno sguardo profondo e autentico sul mondo della scuola e dell’educazione, attraverso voci provenienti da contesti locali, nazionali e internazionali – racconta Alessia Simonetti, formatrice e presidente dell’Associazione MEET. Dai corti realizzati da studenti a quelli firmati da filmmaker, emergono storie di fragilità, sfide quotidiane, amicizie, discriminazioni e percorsi di inclusione. Le opere nate all’interno del progetto Schools MEET Cinema 2.0 prendono forma da esperienze vissute e condivise in aula. Anche quest’anno, porteremo in sala film preziosi, spesso assenti dai circuiti tradizionali, che raccontano l’educazione come uno spazio vivo, attraversato da domande, confronto e possibilità. Il festival dà voce a chi sceglie il cinema per esprimere ciò che altrove spesso non trova ascolto.”
La partecipazione delle scuole al MEET Film Festival 2025 offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con coetanei e professionisti del settore cinematografico internazionale. I cortometraggi si sono concentrati sul tema della “diversità”, della formazione e dei giovani con l’obiettivo di avere un impatto socioculturale ed educativo contro la dispersione scolastica, la violenza di genere, promuovendo l’educazione alla legalità e l’inclusione di studenti con disabilità e stranieri.
“Questi temi – commenta Lorenzo Scirocco, direttore dello Spazio Obù di Fondazione Terzoluogo – sono al centro della nostra azione a Napoli come a Milano. Siamo dunque felici di ospitare qui nel nostro spazio culturale il Meet Festival e accogliere i giovani e le famiglie di un territorio complesso, con fragilità sociali ma ricco di energie potenziali. Siamo convinti, infatti, che il linguaggio cinematografico – in un contesto multiculturale e socialmente stratificato come quello del Buvero e delle aree vicine – sia uno strumento espressivo di grande immediatezza che le ragazze e i ragazzi possono utilizzare per raccontarne i sogni e le problematiche”.

